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Giovedì 18 Marzo 2010 22:37 |
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Asiago-Fassa 0-5 (0-0/0-3/0-2)
Reti:
4’19 0-1 Borrelli (Strazzabosco, Parco)
9’38 0-2 Zappala (Plastino, Borrelli) SH
15’26 0-3 Zappala (Borrelli, Parco)
6’21 0-4 Borrelli
15’10 0-5 N. Tessari (Busa)
Vincere per continuare a sognare. Con questo imperativo tutti i fans della Levoni si augurano di poter interrompere la striscia vincente dei veneti e riaprire il discorso qualificazione. Per continuare a crederci, coach Stirling dovrà fare ancora a meno di Dennis e affidarsi al suo back up, Michel Favre. Proprio il goalie aostano è chiamato ad un’altra prestazione super, dopo quella fornita all’Odegar martedì passato come tutto il resto della squadra, ovviamente, per cercare di battere gli stellati ed allungare la serie a gara 7. Per quanto mostrato sul ghiaccio in queste cinque sfide la bella sarebbe la giusta conclusione di una serie equilibrata che ha registrato uno scarto superiore a due reti in una sola occasione.
Asiago deve rinunciare ad Henrich per un problema intestinale e a De Marchi per turnover sostituiti, rispettivamente da Isabella e Zappala.
Chi si aspetta fuoco e fiamme dopo la rissa da spaghetti western di gara cinque, rimane basito. I primi venti minuti di gioco risultano, probabilmente, i più noiosi di tutta la stagione. Ritmo basso, poche idee e nessuna emozione da registrare eccezion fatta per qualche conclusione in direzione delle rispettive gabbie solo in occasione di superiorità numerica.
In avvio di seconda frazione gli stellati passano. Crampton, davvero imbarazzanti i suoi playoff, sbaglia un appoggio elementare per Edwardson. Borrelli, ringrazia e si incunea sulla parte destra del ghiaccio e batte Favre con preciso tiro di polso a mezza altezza. Il peggio i padroni di casa lo confezionano tra il sesto e il decimo minuto. Con un minuto e dieci secondi di doppio power play gli uomini di Stirling non riescono a perforare l’attento Bellissimo e anzi capitolano in maniera incredibile. Zappala è liberissimo di ricevere il disco e involarsi verso Favre per la firma del 2-0 in inferiorità numerica. I ladini non ci sono e confermano la prestazione davvero incolore al 15’26 con la rete del 3-0 ancora di Zappala.
Il terzo e ultimo periodo è una lenta agonia per gli appassionati presenti dove le uniche cose degne di nota sono le reti di Borrelli e di Nicola Tessari al primo cambio di questi playoff, per il definitivo 0-5.
Cosa dire? Probabilmente i ladini sono scesi sul ghiaccio scarichi di ogni energia psichica e con poca convinzione. Sicuramente il pubblico fedele dello Scola avrebbe meritato un altro epilogo.
Roberto Santamaria
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Mercoledì 17 Marzo 2010 17:07 |
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Dunque ci siamo. Dentro o fuori. L’emblema e il fascino delle serie di playoff si può descrivere con queste due semplici parole.
L’adrenalina a mille dei giocatori unito al calore dei fans assiepati sulle tribune fanno da cornice allo spettacolo unico delle sfide ad eliminazione diretta. La prima partita senza ritorno la Levoni la giocherà tra le mura amiche dello Scola confidando di poter esprimere al meglio il proprio potenziale e mettere, di conseguenza, in difficoltà la truppa di Harrington.
Le prime cinque sfide (Serie 3-2 per l’Asiago) ci hanno detto che quando il Fassa è riuscito a portare a casa la vittoria, la terza linea è stata protagonista assoluta delle sfide ed è entrata in maniera prepotente nei box score di fine partita. Il power play, inoltre, ha funzionato bene con almeno una rete confezionata.
L’inizio deficitario dei primi periodi, come avvenuto per gara quattro con un approccio alla gara da dimenticare, possa essere visto come una interessante chiave di lettura. Nelle cinque sfide fino ad ora disputate, è evidente come la formazione trentina stenti ad entrare in partita non avendo mai chiuso i primi venti minuti effettivi di gioco con il punteggio in avanti. Anzi, sono due i primi periodi finiti sullo 0-0 e ben tre i parziali persi, seppur di stretta misura. Continuando l’analisi emerge come Iori e soci diano il meglio di se nei secondi venti minuti di gioco. Nelle cinque gare dei quarti di finale, infatti, i ladini non hanno registrato parziali in negativo, anzi, proprio dal ventesimo minuto in avanti hanno saputo costruire i successi di gara uno e due e riaprire l’andamento di gara cinque. Ad eccezione dell’ultima sfida di Asiago con il gol vincente di Borrelli siglato a 3 minuti dalla sirena conclusiva, i venti minuti finali si sono sempre conclusi in parità.
Dopo questa analisi cosa emerge? Come già scritto in sede di presentazione ai quarti di finale, è lampante come il Fassa deve, inderogabilmente avere un approccio positivo al match per conservare intatte le proprie chance di vittoria. E’ presumibile ipotizzare, in aggiunta, che più il punteggio rimarrà in bilico e più le caratteristiche di lottatori e lavoratori del Fassa verranno premiate.
We Do Believe!
Roberto Santamaria
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Mercoledì 17 Marzo 2010 09:53 |
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Asiago-Fassa 2-1 (1-0/0-1/1-0)
Reti:
19’04 1-0 Borrelli PP
2’01 1-1 MacDonald (Giudice) PP
17’04 2-1 Borrelli
Come auspicato in sede di vigilia l’attaccante numero 23 del team ladino, Brad Bonello, è regolarmente in lineup, ma al contrario di ogni logica soluzione non prende il posto di Ivo Jan bensì quello di Adam Dennis. Il super goalie di Toronto è costretto ad alzare bandiera bianca per gara 5 e molto probabilmente per la serie dei quarti di finale per il riacutizzarsi del dolore all’anca che lo affligge dalla passata stagione. Per coach Stirling è l’ultima tegola in ordine cronologico, di un campionato davvero travagliato, costellato da una serie infinita di sfortune e intoppi alle quali le abilità tattiche del grande saggio, a volte, non sono sufficienti. Quindi spazio al back up, Michel Favre già chiamato in regular season a sostituire brillantemente il compagno di squadra in occasione delle due giornate di squalifica rimediate da Dennis a cavallo di novembre con dicembre.
L’esclusione forzata di Adam Dennis favorisce, appunto, l’inserimento in lineup di Brad Bonello (all’esordio in post season) in seconda linea a fianco di Jan e Margoni, con Capitan Iori costretto a trasferirsi in terza al pari di Locatin e Planchensteiner.
Per l’Asiago è Lehtinen ad accomodarsi in tribuna per turnover.
Il Fassa parte bene e tiene in scacco gli stellati nel proprio terzo con un continuo possesso di disco per un quarto abbondante della prima frazione. Giudice e Locatin, però, non riescono a trovare il pertugio vincente per rompere l’equilibrio. Ai padroni di casa, invece, occorrono quasi sette minuti per saggiare i riflessi di Favre. E’ Ulmer con un fendente rasoghiaccio a procurare i primi grattacapi al goalie ladino. In questi primi venti minuti sono sempre gli ospiti a dettare legge, complice un paio di superiorità numeriche non sfruttate appieno soprattutto per l’imprecisione di Power dalla blu. Quando ci si avvia verso un primo periodo a reti bianche l’Asiago, a sorpresa, passa. Crampton recupera il puck nel proprio terzo, entra in zona neutra, ma invece di liberare in quanto in inferiorità numerica prova il dribbling con risultati scadenti. Borrelli trova il corridoio giusto e batte Favre nel five hole. Il Fassa Salumi Levoni trova il meritato pareggio dopo soli 121 secondi del periodo centrale in power play. MacDonald su bel suggerimento di Giudice spara a botta sicura da posizione defilata per l’1 a 1. La parità ricarica la Levoni che sfiora il clamoroso vantaggio con Giudice (tiro di polso parato), Edwardson da corta distanza e Bonello che sbaglia la mira da buona posizione.
I padroni di casa, con un atteggiamento superficiale, soffrono il forechecking alto dei ladini faticando parecchio in impostazione di gioco e di conseguenza creando poco o nulla dalle parti di un attentissimo Favre. Nella terza frazione gli stellati prendono possesso del match e cominciano a macinare azioni su azioni ma un Favre in gran serata sventa ogni minaccia. Quando tutto sembra portare all’overtime, l’Asiago firma la rete della vittoria ancora con Borrelli. Servito sulla destra in modo magistrale da Vince Bellissimo, il centro della nazionale si invola verso la gabbia del goalie ladino e lo batte per la seconda volta nel match tra i gambali. A nulla serve l’ultimo power play giocato in 6 contro 4. Alla sirena finale rissa da spaghetti western con protagonisti quasi tutti gli effettivi delle rispettive squadre, staff tecnici compresi. Per evitare scene del genere basterebbe avere un po’ di buonsenso, e applicare il regolamento di uscita dal ghiaccio che prevede l’ingresso nel tunnel di deflusso di un team per volta.
Il Fassa esce sconfitto dall’Odegar di stretta misura al termine di un incontro ben giocato tatticamente e dal punto di vista disciplinare. Per tanto la punizione inflitta agli uomini di Stirling visto il gioco espresso sul ghiaccio e la troppa sufficienza degli avversari, appare davvero eccessiva.
We Do Believe!
Roberto Santamaria
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