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Asiago-Fassa 2-1 (1-0/0-1/1-0)
Reti:
19’04 1-0 Borrelli PP
2’01 1-1 MacDonald (Giudice) PP
17’04 2-1 Borrelli
Come auspicato in sede di vigilia l’attaccante numero 23 del team ladino, Brad Bonello, è regolarmente in lineup, ma al contrario di ogni logica soluzione non prende il posto di Ivo Jan bensì quello di Adam Dennis. Il super goalie di Toronto è costretto ad alzare bandiera bianca per gara 5 e molto probabilmente per la serie dei quarti di finale per il riacutizzarsi del dolore all’anca che lo affligge dalla passata stagione. Per coach Stirling è l’ultima tegola in ordine cronologico, di un campionato davvero travagliato, costellato da una serie infinita di sfortune e intoppi alle quali le abilità tattiche del grande saggio, a volte, non sono sufficienti. Quindi spazio al back up, Michel Favre già chiamato in regular season a sostituire brillantemente il compagno di squadra in occasione delle due giornate di squalifica rimediate da Dennis a cavallo di novembre con dicembre.
L’esclusione forzata di Adam Dennis favorisce, appunto, l’inserimento in lineup di Brad Bonello (all’esordio in post season) in seconda linea a fianco di Jan e Margoni, con Capitan Iori costretto a trasferirsi in terza al pari di Locatin e Planchensteiner.
Per l’Asiago è Lehtinen ad accomodarsi in tribuna per turnover.
Il Fassa parte bene e tiene in scacco gli stellati nel proprio terzo con un continuo possesso di disco per un quarto abbondante della prima frazione. Giudice e Locatin, però, non riescono a trovare il pertugio vincente per rompere l’equilibrio. Ai padroni di casa, invece, occorrono quasi sette minuti per saggiare i riflessi di Favre. E’ Ulmer con un fendente rasoghiaccio a procurare i primi grattacapi al goalie ladino. In questi primi venti minuti sono sempre gli ospiti a dettare legge, complice un paio di superiorità numeriche non sfruttate appieno soprattutto per l’imprecisione di Power dalla blu. Quando ci si avvia verso un primo periodo a reti bianche l’Asiago, a sorpresa, passa. Crampton recupera il puck nel proprio terzo, entra in zona neutra, ma invece di liberare in quanto in inferiorità numerica prova il dribbling con risultati scadenti. Borrelli trova il corridoio giusto e batte Favre nel five hole. Il Fassa Salumi Levoni trova il meritato pareggio dopo soli 121 secondi del periodo centrale in power play. MacDonald su bel suggerimento di Giudice spara a botta sicura da posizione defilata per l’1 a 1. La parità ricarica la Levoni che sfiora il clamoroso vantaggio con Giudice (tiro di polso parato), Edwardson da corta distanza e Bonello che sbaglia la mira da buona posizione.
I padroni di casa, con un atteggiamento superficiale, soffrono il forechecking alto dei ladini faticando parecchio in impostazione di gioco e di conseguenza creando poco o nulla dalle parti di un attentissimo Favre. Nella terza frazione gli stellati prendono possesso del match e cominciano a macinare azioni su azioni ma un Favre in gran serata sventa ogni minaccia. Quando tutto sembra portare all’overtime, l’Asiago firma la rete della vittoria ancora con Borrelli. Servito sulla destra in modo magistrale da Vince Bellissimo, il centro della nazionale si invola verso la gabbia del goalie ladino e lo batte per la seconda volta nel match tra i gambali. A nulla serve l’ultimo power play giocato in 6 contro 4. Alla sirena finale rissa da spaghetti western con protagonisti quasi tutti gli effettivi delle rispettive squadre, staff tecnici compresi. Per evitare scene del genere basterebbe avere un po’ di buonsenso, e applicare il regolamento di uscita dal ghiaccio che prevede l’ingresso nel tunnel di deflusso di un team per volta.
Il Fassa esce sconfitto dall’Odegar di stretta misura al termine di un incontro ben giocato tatticamente e dal punto di vista disciplinare. Per tanto la punizione inflitta agli uomini di Stirling visto il gioco espresso sul ghiaccio e la troppa sufficienza degli avversari, appare davvero eccessiva.
We Do Believe!
Roberto Santamaria
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