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CONTINUA LA PRESEASON
Domenica 13 Settembre 2009 14:05

Venerdì sera allo “Scola” c’è stata l’apertura ufficiale della stagione 2009/10 con il Trofeo Euroregioni. I biancoazzurri di Stirling si sono presentati ai sostenitori con l’organico ancora incompleto e a corto di preparazione affrontando nel secondo test-match del torneo i “cugini” alleghesi nell’anteprima succosa di quella che sarà la prima di campionato il 26 settembre.

La sentenza del ghiaccio è stata esplicita: le due squadre sono ancora a corto di preparazione e con le gambe legnose, frutto dei grossi carichi di lavoro ai quali sono sottoposti i teams in questo periodo della stagione. Dunque le considerazioni sulle reali potenzialità delle due squadre vanno accantonate e fatte, semmai, più in là nel tempo.

Anche il risultato (7-4 finale a favore degli agordini) è poco indicativo. Invece quello che è saltato all’occhio dei presenti è che Iori e compagni assomigliano molto ad un cantiere aperto e in fase di piena ristrutturazione nella quale vanno aggiunte ancora alcune colonne portanti che dovranno per forza sostenere l’impalcatura.

Stirling ha detto da subito di voler una squadra di lavoratori che abbia un gioco intelligente ma al tempo stesso aggressivo. In qualche frangente della partita questo suo credo tattico si è visto. Anche se negli spogliatoi, specie tra il primo e secondo tempo, ha dovuto alzare la voce e strigliare i suoi.

Le perplessità maggiori (se tali si possono definire) sono arrivate dalla difesa, il reparto che in questo inizio pare soffrire di più. Con l’Alleghe sono scesi sul ghiaccio soltanto quattro terzini di ruolo, gli unici a disposizione di Stirling. Mac Donald e Power, pur non essendo nella serata migliore, hanno fornito buone indicazioni e siamo certi che sono elementi di sicuro affidamento. Dantone sta facendo apprendistato con le nuove teorie ed è alla ricerca di quella disciplina tattica che vuole il coach. Mentre Delladio è quello più in difficoltà e sta pagando lo scotto del salto di categoria. La A2 non è certo paragonabile alla massima serie. Tra le due categorie c’è un abisso, ma il ragazzo ha stoffa da vendere ed ha tutto il tempo che vuole per dimostrarlo.

Urge dunque un ulteriore rinforzo al reparto in vista del campionato. Serve un elemento esperto che porti ordine e tranquillità, soprattutto in fase di copertura alla gabbia di Dennis. In effetti la dirigenza si sta muovendo in questa direzione e a breve dovrebbe porre rimedio.

Per il resto sono arrivate le solite indicazioni di inizio stagione, con una istantanea che mi è rimasta impressa più di altre. Edwardson che attira su di se un difensore ed il portiere avversario, finta il tiro ed appoggia invece il disco all’accorrente Margoni il quale a porta vuota lo deposita in rete. L’ultima volta che avevo visto Stefano segnare a porta vuota era stato dopo un identico assist di Mark West (mica uno qualsiasi). Altri tempi…

Che sia di buon auspicio?

A proposito, una nota lieta è rappresentata anche dal pubblico. Erano diversi anni che non si vedeva una discreta presenza sugli spalti alla “prima stagionale” della squadra. Chiaramente non un’ affluenza delle grandi occasioni, ma nemmeno un match per pochi intimi come nel recente passato. Dunque un sintomo positivo che ha piacevolmente sorpreso la dirigenza del sodalizio ladino e che ha dato loro una ulteriore carica per continuare su questa strada.

Giorgio Pedron

Venerdì sera allo “Scola” c’è stata l’apertura ufficiale della stagione 2009/10 con il Trofeo Euroregioni. I biancoazzurri di Stirling si sono presentati ai sostenitori con l’organico ancora incompleto e a corto di preparazione affrontando nel secondo test-match del torneo i “cugini” alleghesi nell’anteprima succosa di quella che sarà la prima di campionato il 26 settembre.

La sentenza del ghiaccio è stata esplicita: le due squadre sono ancora a corto di preparazione e con le gambe legnose, frutto dei grossi carichi di lavoro ai quali sono sottoposti i teams in questo periodo della stagione. Dunque le considerazioni sulle reali potenzialità delle due squadre vanno accantonate e fatte, semmai, più in là nel tempo.

Anche il risultato (7-4 finale a favore degli agordini) è poco indicativo. Invece quello che è saltato all’occhio dei presenti è che Iori e compagni assomigliano molto ad un cantiere aperto e in fase di piena ristrutturazione nella quale vanno aggiunte ancora alcune colonne portanti che dovranno per forza sostenere l’impalcatura.

Stirling ha detto da subito di voler una squadra di lavoratori che abbia un gioco intelligente ma al tempo stesso aggressivo. In qualche frangente della partita questo suo credo tattico si è visto. Anche se negli spogliatoi, specie tra il primo e secondo tempo, ha dovuto alzare la voce e strigliare i suoi.

Le perplessità maggiori (se tali si possono definire) sono arrivate dalla difesa, il reparto che in questo inizio pare soffrire di più. Con l’Alleghe sono scesi sul ghiaccio soltanto quattro terzini di ruolo, gli unici a disposizione di Stirling. Mac Donald e Power, pur non essendo nella serata migliore, hanno fornito buone indicazioni e siamo certi che sono elementi di sicuro affidamento. Dantone sta facendo apprendistato con le nuove teorie ed è alla ricerca di quella disciplina tattica che vuole il coach. Mentre Delladio è quello più in difficoltà e sta pagando lo scotto del salto di categoria. La A2 non è certo paragonabile alla massima serie. Tra le due categorie c’è un abisso, ma il ragazzo ha stoffa da vendere ed ha tutto il tempo che vuole per dimostrarlo.

Urge dunque un ulteriore rinforzo al reparto in vista del campionato. Serve un elemento esperto che porti ordine e tranquillità, soprattutto in fase di copertura alla gabbia di Dennis. In effetti la dirigenza si sta muovendo in questa direzione e a breve dovrebbe porre rimedio.

Per il resto sono arrivate le solite indicazioni di inizio stagione, con una istantanea che mi è rimasta impressa più di altre. Edwardson che attira su di se un difensore ed il portiere avversario, finta il tiro ed appoggia invece il disco all’accorrente Margoni il quale a porta vuota lo deposita in rete. L’ultima volta che avevo visto Stefano segnare a porta vuota era stato dopo un identico assist di Mark West (mica uno qualsiasi). Altri tempi…

Che sia di buon auspicio?

A proposito, una nota lieta è rappresentata anche dal pubblico. Erano diversi anni che non si vedeva una discreta presenza sugli spalti alla “prima stagionale” della squadra. Chiaramente non un’ affluenza delle grandi occasioni, ma nemmeno un match per pochi intimi come nel recente passato. Dunque un sintomo positivo che ha piacevolmente sorpreso la dirigenza del sodalizio ladino e che ha dato loro una ulteriore carica per continuare su questa strada.

Giorgio Pedron

 
 
 
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