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martedì 09 marzo 2010 |
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Fassa-Asiago 3-2 (0-1/2-0/1-1)
Reti:
15’14 0-1 Intranuovo (Strazzabosco)
15’22 1-1 Locatin
16’43 2-1 Giudice (Power, Jan) 2PP
3’50 3-1 Locatin (Planchesteiner, Andergassen)
19’01 3-2 Henrich (Ulmer, Bellissimo)
Per gara due la Levoni sfodera una nuova presentazione della squadra caratterizzata da luci psichedeliche nubi fumogene, e ingresso individuale degli atlteti. Il tutto apprezzato dai fans.
Tra le fila della Levoni non si registrano assenze (Piffer escluso), ed anzi, è la presenza in campo di Iori a suscitare i rumors sugli spalti dello Scola. Il Capitano (merita la C maiuscola) nonostante una serie di fratture in viso è regolarmente sul ghiaccio dimostrando un attaccamento alla maglia e ai davvero incredibile.
La partita comincia dove avevamo lasciato gara uno, e cioè con la Levoni padrone assoluta del ghiaccio. I primi brividi per la gabbia di Bellissimo giungono a cavallo tra il quinto e il sesto minuto di gioco con gli assalti di Edwardson, Crampton e la bordata in diagonale di MacDonald.
I ladini ci credono e spingono sull’acceleratore snaturando in maniera clamorosa la propria natura di gioco. E’ con l’uomo di movimento in più sul ghiaccio che i ragazzi di Stirling confezionano occasioni a raffica. Ancora Crampton, Giudice da corta distanza e Power dalla blu fanno vedere i sorci verdi alla scatola disegnata da Harrington, senza però, sortire l’effetto desiderato.
Quando ci si domanda se Dennis è in pista ecco il patatrac. Crampton e Benysek sono poco reattivi su Strazzabosco che dall’angolo alla sinistra del portierone ladino, fa partire un tiro che si infrange sui suoi gambali. La respinta nello slot non trova uomini in giallo pronti a liberare e Intranuovo deposita il puck nel sette alla destra di Dennis per l’1-0 ospite.
La dura legge dell’hockey e dello sport si fa sentire nei ladini che terminano la prima frazione in leggero affanno.
Nella ripresa il tasso tecnico superiore dei vicentini costringe i padroni di casa a inseguire per recuperare il disco, favorendo il controllo del puck degli stellati. Al giro di boa del tempo centrale è ancora la terza linea con Planchensteiner a sfiorare il meritato pari. Sul repentino capovolgimento di fronte è De Marchi a procurare i brividi ai fans dello Scola con una violenta conclusione da media distanza. Ma anche nel tempo centrale la legge dello sport bussa ad Alba di Canazei. La terza linea ladina, assoluta protagonista fin qui della serie, si inventa un due contro uno con MacDonald e Locatin (di fatto top scorer del Fassa nei playoff) finalizzato da quest’ultimo nei migliore dei modi. Col morale ritrovato per il risultato acquisito i ladini approfittano di due minuti in 5 contro 3 e firmano il sorpasso con Giudice. L’italo canadese, alla terza rete dei playoff, trova il bersaglio a seguito della magnifica imbeccata sul palo opposto di Jan. Con il sorpasso ultimato i ladini sfiorano il tris con capitan Iori, ma è gatto Bellissimo a negargli la gioia della rete con un intervento magistrale in allungo.
Il terzo periodo, davvero godibilissimo, è una girandola di emozioni. L’Asiago ci prova ma è ancora la Levoni ad allungare nel punteggio. Al 3’50 va in scena il Rudy Locatin show. Il centro numero 9 effettua un fantastico movimento sotto porta che disorienta il goalie Bellissimo. La seguente finta lo fa sedere e con un aggiramento dell’ostacolo deposita il puck in rete.
Tripudio e standing ovation per il gran gran gran gol di Rudy che vale il 3-1!
L’Asiago è in bambola e sparisce dal ghiaccio, ritrovando pericolosità solo nel finale. Proprio nell’estremo tentativo con Bellissimo in panca e il sesto uomo di movimento sul ghiaccio gli stellati trovano la rete della speranza. L’ultimo giro di orologio è al cardiopalmo con Dennis super protagonista degli ultimi infruttuosi tentativi dei vicentini.
Il Fassa Salumi Levoni al termine di una grandissima prova di maturità conserva il fattore campo e guida la serie per 2-0.
Ma non c’è tempo per gioire giovedì ad Asiago sarà tutta un’altra storia
We Do Believe!
Roberto Santamaria
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lunedì 08 marzo 2010 |
C’è attesa e un po’ di lecita e prudente fiducia, ma anche evidente preoccupazione per l’esame Asiago al quale il Fassa Levoni è sottoposto stasera in gara 2 dei quarti. Comunque vada, però, sarà il ghiaccio come sempre a dirci quanta strada potrà ancora percorrere in questa stagione la formazione guidata da Stirling. Gara 1 ci ha detto che i ladini sono molto diversi sotto il profilo dell’approccio mentale e tattico rispetto a quanto visto in regular season, psicologicamente per nulla intimoriti dall’elevato tasso tecnico dell’avversario e nemmeno condizionati dai precedenti stagionali del tutto sfavorevoli. E’ apparso evidente fin da subito che le variazioni tattiche apportate ai blocchi d’attacco e di difesa hanno disorientato non poco gli uomini di Harrington.Tuttavia, gara 1 ci ha detto anche che l’Asiago non è stato quello della regular season. Troppo nervoso, soprattutto dopo lo 0-2, e meno efficace del solito. Solo dallo 0-3 in poi ha cercato con tutte le forze di rimettersi in carreggiata tentando il recupero, ma la difesa fassana ha continuato a rimanere stretta e ben protetta come nei momenti migliori della prima fase del campionato. Di fatto il Fassa, dopo essersi appropriato del primo punto, ha annullato il gap negativo degli scontri casalinghi ed ha cambiato subito gli equilibri di una serie che al momento appare incerta. Gli stellati sono ora chiamati a dare una pronta risposta senza sbavature mentre i ladini, sorretti da “super Dennis” e un ritrovato feeling tra i reparti, dovranno confermare quanto di buono espresso sabato. L’esito del match, oltre ad avere un importante valore per la serie, avrà di certo un grande impatto sul morale di entrambe le formazioni. Formazione quella trentina che vedrà regolarmente sul ghiaccio Super Capitan Iori. Il giovane talento ladino sabato scorso in occasione di gara 1 ha riportato una serie interminabile di fratture facciali con conseguente interessamento della zona dentale causa la perdita di parecchi denti. Il tutto dovuto ad un paio di “fortuiti” quanto pesantissimi scontri ricevuti dalla retroguardia asiaghese, il primo dei quali nemmeno intravisto dalla quaterna arbitrale. Nonostante le condizioni fisiche precarie lo stoico capitano desidera a tutti i costi essere della partita e sarà regolarmente presente, dimostrando un senso di appartenenza e attaccamento a questi colori davvero encomiabile. Ci stringiamo intorno a Diego per l’atteggiamento d’altri tempi, augurandoci inoltre, che possa ricevere il meritato sostegno e ringraziamento anche dal pubblico presente allo “Scola”.
Dirigono l’incontro Gasser e Pichler con giudici di linea Lazzeri e Unterweger.
Giorgio Pedron e Roberto Santamaria
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domenica 07 marzo 2010 |
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Asiago-Fassa 1-3 (0-0/0-2/1-1)
Reti:
5’41 Planchensteiner (Locatin, Iori)
17’10 Giudice (MacDonald, Power) PP
4’02 Giudice (Locatin, Crampton)
9’17 Ulmer (Henrinch, Strazzabosco) SH
L’attesa è terminata e scocca l’ora della verità per i playoff 2010. Pronti, ai posti, via...
Gara uno dei quarti di finale va in scena, come ovvio, sull’Altopiano di Asiago tra i padroni di casa e il Fassa Salumi Levoni. Le due formazioni scendono sul ghiaccio senza particolari defezioni (se si esclude Piffer) con Jan preferito a Bonello per i trentini. Per i vicentini, invece, tutti abili e arruolati con Zappala e Isabella logiche esclusioni per sovrannumero.
Stirling stravolge subito le carte in tavola e schiera Lomanno in difesa e preferendo come terzo uomo nel secondo blocco Planchensteiner ai pari di Jan e Margoni.
Archiviati i primi minuti del confronto utili ai due schieramenti per prendere le rispettive misure, si entra nel vivo al 4’30 quando l’italo Ralph Intranuovo si presenta solitario dalle parti di Dennis. Il goalie di Toronto non si scompone e devia sul plaxi con la spalla sinistra. Cinque minuti più tardi sono gli ospiti a sfiorare la marcatura con un fendente rasoghiaccio di Lomanno con l’uomo di movimento in più sul ghiaccio. Entrambe le squadre provano a sbloccare la situazione, ma solo in superiorità numeriche i due numeri uno corrono qualche grattacapo. Nella seconda parte della prima frazione sono i power play, infatti, a tenere banco con un andamento perfettamente altalenante, senza sortire, tuttavia, nessuna variazione al punteggio iniziale.
Nella ripresa sono gli stellati a partire a mille, complice una penalità inflitta alla panca della Levoni per troppi uomini sul ghiaccio. Durante i 120 secondi è Dennis l’autentico protagonista. Il goalie numero 28 si supera in almeno due circostanze sugli assalti di Ulmer e Borrelli.
Il Fassa Salumi Levoni scampato il pericolo sblocca il risultato con una pregevole transizione in due contro uno. Super Iori recupera puck sulla corsia di destra e serve al centro Planchensteiner, il quale, appoggia il puck alla sinistra di Bellissimo con un tocco magistrale.
Forti del vantaggio gli ospiti insistono e sfiorano a ripetizione la rete del raddoppio. Giudice, Crampton e Andergassen assaggiano i riflessi di Bellissimo senza, però, trovare il bersaglio pieno.
Con il passare del tempo i padroni di casa si ricompongono e spingono sull’acceleratore ma la difesa della Levoni capitanata da un sontuoso Benysek regge bene l’urto e anzi sul finire di tempo realizza il 2-0 con l’uomo di movimento in più sul ghiaccio. Al 17’10, infatti, è il ritrovato Gerome Giudice a ribadire in rete una corta respinta del gambale sinistro di Bellissimo su conclusione nel traffico di Aaron Power.
Nella terza frazione Harrington mischia le carte e schiera Borrelli in prima linea al posto di uno spento Ulmer, ma sono ancora gli uomini di Stirling a trovare il bersaglio con la marcatura del 3-0. Crampton è bravo a portare il disco nel terzo offensivo, il rimpallo con l’avversario diretto favorisce l’inserimento a rimorchio di Locatin che tira trovando la pronta deviazione di Giudice a due passi da Bellissimo. Il triplo vantaggio annichilisce i padroni di casa che perdono la testa con Plastino che scarica tutta la propria frustrazione su Iori beccandosi un sacrosanto 2+2. Sul power play la Levoni invece di chiudere la partita la riapre. Ulmer, fin qui deludente, si invola verso la gabbia di Dennis, lo fa sedere e lo batte con un backhand sotto la traversa.
Come sempre avviene il gol della speranza sveglia i padroni di casa che si gettano a capofitto nel terzo ladino costringendo MacDonald, Benysek e Power a turni di straordinario. Ma il fortino schierato da Stirling regge e il Fassa Salumi Levoni capisce di aver vinto gara uno “uccidendo” il sesto power play dell’incontro a meno di due minuti dal termine.
I ladini espugnano l’Odegar conquistando gara uno al termine di una prestazione quasi perfetta (il gol subito in sup num) con un Dennis, una difesa e cuore incredibile. Giudice al rientro dopo le due giornate di squalifica si ripresenta tirato a lucido con una doppietta di rara utilità.
Non c’ è tempo per gioire martedì allo Scola sarà tutta un’altra storia.
We Do Believe!
Roberto Santamaria
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