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venerdì 05 febbraio 2010 |
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Valpellice-Fassa 4-5 (1-1/1-3/2-1)
Reti:
1-0 4’48 Power (Edwardson, Jan) 2PP
1-1 8’41 Aquino L. (Iannone, Ruggeri)
1-2 0’43 Giudice (Crampton, MacDonald)
2-2 6’08 Aquino L. (Sisca, Trudel) PP
2-3 11’04 Crampton (Giudice, Edwardson)
2-4 19’33 MacDonald (Jan, Bonello) PP
3-4 4’24 Canale (Pozzi, Frigo)
4-4 6’28 Sisca (Trudel, Iannone) PP
4-5 16’54 Margoni (Jan, Bonello)
Il Fassa Salumi Levoni dopo la brillante affermazione tra le mura amiche dello Scola ai danni dei capoclassifica del Valpusteria, affronta l’ultima insidiosa trasferta in quel di Torre Pellice prima della lunga sosta per la nazionale.
Per gli ospiti assenza importante di Benysek (oltre a Piffer), rientrato in tutta fretta in patria per un grave lutto familiare. Tutto il sodalizio ladino si stringe nel dolore intorno al fuoriclasse di Olomouc.
Per i padroni di casa guidati in panca da Vogin, invece, non si registrano assenze di rilievo ad eccezione dell’oggetto misterioso Beauregard che finisce in tribuna ancora una volta per scelta tecnica.
L’inizio del confronto è tutto di marca ladina con le incursioni pericolose di Crampton e Jan sulle quali risponde alla grandissima l’estremo piemontese. Il forcing trentino è costante e i padroni di casa non riescono ad arginare la furia dei ladini se non ricorrendo alle penalità. Con 25 secondi di doppia superiorità gli ospiti passano a condurre per merito del one timer dalla blu di Aaron Power. La rete firmata dal difensore canadese è soltanto la seconda dei fassani nelle ultime dieci uscite di campionato su 32 opportunità avute. Anche nella prosecuzione della superiorità numerica il Fassa prova ad allungare con Bonello e soprattutto con Jan ma un attento Kowalski dice di no. Nell’unica disattenzione dei ragazzi di Stirling dei primi 20 minuti i padroni di casa pervengono al pareggio con il tocco sotto misura di Luciano Aquino. Sulla discesa lungo la sinistra di Iannone è il bravissimo top scorer piemontese a beffare Dennis con una deviazione impercettibile.
La seconda metà del primo periodo è dominato dalle penalità, nelle quali gli special teams di ambo le squadre non trovano, però, i giusti sincronismi per affondare il colpo.
Anche la frazione centrale si apre con i ladini arrembanti e nuovamente incisivi con la prima linea. Il circle nell’angolo alla destra di Kowalsky condotto magistralmente da Crampton e Edwardson trova finalmente smarcato nello slot alto l’italo Gerome Giudice che batte l’estremo piemontese con un preciso tiro di polso. L’assenza di Benysek rende meno sicuro il presidio dello slot nei pressi di Dennis soprattutto con l’uomo in meno sul ghiaccio e proprio in tale situazione i piemontese pervengono al pareggio ancora con Luciano Aquino, abile a sfruttare nei migliori dei modi una disattenzione di Power. I trentini non ci stanno e riprendono il controllo del match con la prima linea davvero devastante questa sera. Il superbo Crampton è bravo a resistere alle cariche nell’angolo alla destra di Kowalsky accentrarsi, eludere l’intervento del marcatore diretto e freddare con un gioco di prestigio la resistenza del goalie piemontese. La splendida realizzazione di Steve Crampton galvanizza il Fassa che allunga in chiusura di tempo ancora in power play. In questa circostanza è lo sloveno Jan a uscire bene dall’angolo e servire l’accorrente MacDonald che appena dentro lo slot batte Kowalsky con un preciso diagonale di polso.
Nella terza e conclusiva frazione entra sul ghiaccio un solo team: il Valpellice. Il Fassa incredibilmente rimane negli spogliatoi favorendo la clamorosa rimonta dei padroni di casa.
Al 4’24 accorcia Canale con un wrap around sul quale si fa trovare impreparato Dennis. Due minuti dopo e i piemontesi pareggiano con Sisca in power play. L’ala sinistra di origine italiana è libero di involarsi nello slot e da due passi battere Dennis tra i gambali.
Il Fassa prima di ritrovare ordine e lucidità concede agli avanti di Vogin un paio di ghiotte occasioni per firmare il clamoroso, quanto immeritato, vantaggio con l’uomo simbolo dei piemontesi Luciano Aquino.
Quando ormai le squadre sembrano navigare verso l’extra period ecco il gol della vittoria per i ladini scaturito da un 3 contro 2 orchestrato da Jan e finalizzato dal sempre positivo Stefano Margoni arrivato a quota 14 marcature in stagione.
Il Fassa riassapora il gusto della vittoria lontano dallo Scola dopo oltre un mese di astinenza, al termine di un incontro bruttino e caratterizzato da molte disattenzioni difensive. Con questi tre importantissimi punti il team del grande saggio riconquista la quinta piazza ai danni del Pontebba fermato dal turno di riposo.
Roberto Santamaria
Prossimi Impegni
Giovedì 18 febbraio ore 20.30
Fassa Salumi Levoni-Interspar Bolzano
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martedì 02 febbraio 2010 |
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Fassa-Valpusteria 4-0 (2-0/0-0/2-0)
Reti:
1-0 15’25 Margoni (Jan, Lomanno)
2-0 17’19 Locatin (Andergassen, Iori)
3-0 14’29 Edwardson (Lomanno, MacDonald)
4-0 19’56 MacDonald EN SH
Il Fassa ritrova il pubblico amico con una lieta novità: il debutto del neo acquisto Ivo Jan. Come ampiamente annunciato il nazionale sloveno si piazza in seconda linea al centro tra Margoni e Lomanno, spostato da coach Stirling in attacco, proprio per dare maggior vigore e tecnica al secondo blocco ladino. Unica nota stonata l’assenza ormai cronica di Piffer.
Il Valpusteria reduce da una faticosa, quanto amara, due giorni di Coppa Italia, schiera dal primo minuto Andrea Carpano a difesa della gabbia e deve rinunciare al top scorer Rob Sirianni, tornato in patria per problemi personali.
L’inizio del match è tutto di marca ladina, vuoi per la voglia di riscatto dei fassani vuoi per la stanchezza dei quotati ospiti.
La supremazia pressoché netta dei padroni di casa si traduce in termini di reti con le due marcature firmate da Margoni e Locatin al primo sigillo personale in campionato.
Anche la seconda frazione scorre via piacevole con poche penalità e con i ladini che controllano adeguatamente gli assalti pusteresi fino alla seconda sirena.
La terza frazione offre un gioco più maschio e spezzettato con molte penalità da entrambe le parti.
La contesa il Fassa la chiude, infatti, in situazione di 4 contro 4 con una giocate delle solite di Derek Edwardson. Il top scorer ladino imposta e finalizza un due contro uno meraviglioso, scagliando il puck sotto la traversa alla sinistra di Carpano. A nulla serve il time out della disperazione richiesto da Mair a due minuti dalla fine in situazione di power play. L’estremo tentativo di giocare in 6 contro 4 scaturisce l’ottava marcatura in stagione di Matt MacDonald che dal proprio terzo insacca il disco nella gabbia sguarnita.
Il Fassa ritrova il proprio stile e ottiene una vittoria importante per molti aspetti tra i quali la solidità difensiva e del penalty killing unita ad un Adam Dennis assolutamente sensazionale e autore del quarto shutout in campionato, secondo contro i Pusteresi. Molto bene Jan autore di spunti di classe soprattutto nelle prime due frazioni e Locatin con il primo gol della stagione.
Al termine dei primi venti minuti di gioco lo Scola, trasformato ad hoc in discoteca, ha vissuto momenti emozionanti con la presentazione sul ghiaccio dei nazionali ladini: Chiara Costazza e Cristian Deville, in procinto di trasferirsi a Vancouver per le imminenti Olimpiadi invernali.
Roberto Santamaria
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lunedì 01 febbraio 2010 |
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Dopo il combattuto week end di Coppa Italia, durante il quale i team presenti hanno davvero nobilitato questo sport con partite spettacolari, ci si rituffa in campionato e lo “Scola” propone una sfida tra due squadre che da alcune giornate hanno disimparato a vincere. Il Val Pusteria, sconfitto negli ultimi cinque turni e in finale di Coppa Italia domenica, ha dilapidato quasi tutto l’enorme vantaggio che aveva sul resto della truppa e ora ha solo due lunghezze su un Renon in forma smagliante che gli ha pure sottratto la coppa e gli sta mettendo ormai forte pressione.
Il Fassa, a sua volta, ha perduto le ultime quattro partite e si è fatto rimontare e superare in classifica dal Pontebba che un mese fa era lontano mille anni luce, anche sotto il profilo del gioco.
Negli ultimi giorni a Brunico tira brutta aria. Il malumore della piazza sta soffiando sul collo di Stefan Mair e i suoi ragazzi, i quali sono in apprensione perché poco avvezzi quest anno al gelido clima dell’insoddisfazione. Di fatto, le voci provenienti dalla vallata altoatesina ci riferiscono di una squadra che scenderà sul ghiaccio di Alba di Canazei decisa a dare una netta inversione di tendenza per non cadere in depressione.
Anche in casa ladina le cose non vanno molto meglio. Coach Stirling, dopo la “legnata” di Alleghe costata il 5° posto, ha strigliato i suoi. In allenamento sta tirando il collo a tutti, mentre a quattrocchi ha chiesto di tirare fuori… gli attributi, fondamentali in questa parte conclusiva di stagione regolare prima dei quarti di finale.
Dall’alto, comunque, della sua posizione di classifica si desume che il Pustertal è ancora il favorito per la conquista della prima piazza, quantomeno grazie al potenziale tecnico di cui dispone. Purtroppo per la Levoni, invece, comincia ad essere utopistico pensare di arrivare tra le prime quattro, anche se l’obiettivo sembra essere ancora lì a portata di mano. Il tempo e le potenzialità non mancano. Servono però tre prerogative importanti. Il Fassa deve tornare a possedere quella difesa blindata e insuperabile che aveva fino a metà gennaio. Che “saracinesca” Dennis si esprima col suo normale standard di rendimento, considerato mostruoso nell’hockey italico. Infine, che il lineup avanzato si sblocchi e superi questo preoccupante momento di sterilità realizzativa.
Statistiche alla mano, durante la stagione il Fassa ha dimostrato che tre o quattro reti sono sufficienti per aver la meglio sugli avversari grazie alle ottime percentuali della sua difesa.
Detto ciò, sotto i lamellari dello Scola prevedo battaglia tra due formazioni decise ad interrompere con tutte le armi a disposizione la serie negativa.
Intanto venerdì scorso si è chiuso il mercato di riparazione e tutte le squadre hanno fatto la spesa, comprese Val Pusteria e Fassa. I pusteresi hanno inserito nel carrello il “nostro” Andrea Carpano, backup di sicuro affidamento prelevato dal Pontebba, il forte ed esperto Luigi Da Corte, difensore ex Cortina e Tomaz Razingar, attaccante sloveno proveniente da Jesenice.
La Levoni ha messo sotto contratto il centro della nazionale slovena Ivo Jan prelevato dal Lubiana, ex grande formazione che negli ultimi tempi si è privata dei suoi gioielli migliori perché naviga finanziariamente in brutte acque.
Coach Stirling ha così finalmente ottenuto dalla società il tanto auspicato centro per la seconda linea. Nella logica della turnazione sarà Bonello ad accomodarsi in tribuna per far posto al nuovo arrivato. Sul fronte delle assenze mancherà ancora Piffer, mentre rientra in organico Power dopo il forfait di Alleghe. Ospiti invece tutti abili e arruolati.
Dirige l’incontro Claudio Pianezze, con giudici di linea Fabrizio De Toni e Giulio Soia.
A rendere ancora più emozionante la contesa saranno graditi ospiti i nazionali fassani in procinto di trasferirsi e partecipare alle imminenti Olimpiadi di Vancouver: Chiara Costazza, Cristian Deville e Cristian Zorzi. I tre moschettieri saranno chiamati sul ghiaccio dello Scola durante la prima pausa e verranno presentati al pubblico. In seguito il Presidente del sodalizio ladino, Roberto Ongari, consegnerà loro i classici e, speriamo, bene auguranti omaggi di rito.
Per l’occasione, inoltre, si ripete l’iniziativa riservata agli studenti delle Valli di Fassa e Fiemme che ha riscosso notevoli consensi per i match di ottobre e novembre.
Pertanto ingresso gratuito per tutti gli studenti di Fassa e Fiemme
Giorgio Pedron
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